Docenti

In questa sezione del sito i docenti possono trovare alcuni strumenti di supporto alle attività di formazione.

  • Il percorso

    Il modello formativo sul quale si basa la formazione dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo è stato elaborato da un gruppo di ricerca comprendente membri del MIUR, Indire e Università di Macerata. Si tratta di un modello descritto nel D.M. 850/2015 già sperimentato negli anni scolastici 2014-2015, 2015-2016 e 2016-2017, in stretta correlazione con le innovazioni introdotte dalla Legge 107/2015 (commi da 115 a 120) che intende valorizzare l'alternanza tra esperienza e riflessione sulla pratica, in un processo circolare nel quale una componente si arricchisce grazie dall'altra. L’accesso all'ambiente è riservato ai docenti in formazione.

    La versione testuale dell'intero ambiente online è disponibile in modo integrale per garantire la massima conoscenza delle attività insieme alle indicazioni per la procedura d'iscrizione.

  • Incontri iniziali e finali

    Gli incontri di avvio formazione - organizzati dagli uffici territoriali - hanno lo scopo di sostenere la motivazione all’importanza del percorso formativo e fornire indicazioni ed orientamento sulle diverse fasi del percorso di formazione. Durante questi eventi possono essere illustrati eventuali materiali di supporto per la successiva gestione delle attività (struttura dei laboratori formativi, dispositivi che fanno parte del portfolio, ecc.).
    A tali incontri possono partecipare utilmente anche i tutor, incaricati della supervisione dei docenti in formazione, per la condivisione di informazioni e strumenti.
    Per ciò che riguarda invece gli incontri di restituzione finale, l’orientamento è quello di organizzare eventi di carattere culturale e professionale, attraverso il coinvolgimento e le testimonianze di esperti e di docenti neoassunti, di dirigenti scolastici e tutor degli anni precedenti.
    Riferimenti normativi: nota 33989 del 2 agosto 2017.

  • Curriculum formativo

    È un dispositivo che fa parte del Portfolio; ha la funzione di sostenere il docente nell'individuazione delle tappe di maggiore significatività del proprio percorso di vita in relazione alla costruzione della propria identità professionale. La scelta delle esperienze da includere è esclusivamente in capo al docente: qualsiasi esperienza, formale, informale, professionale ecc. è legittimata ad essere inclusa nel Curriculum. La sola richiesta è che questa abbia influito in maniera significativa sul docente, consentendogli di acquisire o arricchire competenze ritenute necessarie alla professione.
    Mettiamo a disposizione le indicazioni per la compilazione del curriculum formativo e l’approfondimento su Il Curriculum Formativo nel percorso Neoassunti. Opportunità di riflessione e ricostruzione di identità professionale di G.R. Mangione, V. Della Gala, M.C. Pettenati in Formazione & Insegnamento rivista internazionale di Scienze dell’educazione e della formazione anno XV N. 2 2017, pp. 499-534. In questo lavoro vengono discussi alcuni risultati emersi dalle analisi quantitativa e qualitativa sull’utilizzo e sul contenuto del dispositivo Curriculum Formativo, in uso nel Portfolio dei docenti in anno di formazione e prova (a.s. 2015/2016).

  • Bilancio iniziale

    È un dispositivo che fa parte del Portfolio; contiene un set di 47 descrittori di competenze, organizzati in 9 dimensioni e in 3 aree di competenze (Didattica, Organizzativa, e della Professionalità) che concorrono a definire la professionalità del docente.
    Un’elaborazione accurata del Bilancio iniziale delle competenze consente al docente di:

    - conoscere le dimensioni della professionalità docente come individuate dalla ricerca internazionale;

    - autovalutare le proprie competenze;

    - individuare elementi sui quali far convergere l’attenzione del tutor;

    - operare una scelta più pertinente dei Laboratori Formativi;

    - predisporre una documentazione didattica chiara e pertinente con cui individuare i cambiamenti necessari a migliorare il proprio agire professionale;

    - orientarsi nella stipula del Patto formativo volto a coniugare i propri interessi di sviluppo professionale con quelli della comunità educante accogliente.

    Mettiamo a disposizione le indicazioni per la compilazione del bilancio iniziale delle competenze (versione PDF ) e una versione in formato DOC della sola attività "Bilancio iniziale delle competenze" in piattaforma per consentire la sua compilazione manuale (si ricorda che la compilazione manuale del Bilancio non sostituisce la corrispondente attività in piattaforma). Per coloro interessati a conoscere gli studi fatti sulle competenze docenti suggeriamo la lettura di "Competenze per la professionalità docente. Dove hanno posto l’attenzione i docenti in anno di formazione e prova 2015/2016?" di G.R. Mangione, M.C. Pettenati, rivista Essere a scuola. Ed. Morcelliana N. 2 Ottobre 2017. In questo lavoro si discutono gli indicatori del bilancio di competenze maggiormente scelti dai docenti in anno di prova riferiti al percorso formativo dell’anno 2015/2016.

  • Patto formativo

    Introduzione

    Il Patto formativo definisce gli impegni reciproci che legano il docente in anno di formazione e prova e la comunità educante che lo accoglie. Come si legge nel comma 5 articolo 3 del DM850/2015, «il dirigente scolastico e il docente neoassunto sulla base del bilancio delle competenze, sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale da raggiungere attraverso le attività formative - di cui all’articolo 6 - e la partecipazione ad attività formative attivate dall’istituzione scolastica o da reti di scuole, nonché l’utilizzo eventuale delle risorse della Carta di cui all’articolo 1, comma 121 della Legge 107/2015». È importante osservare che la struttura del patto non è stata guidata a livello normativo, bensì questa può trovare diversa rappresentazione nelle varie comunità educanti.

    Modelli

    Di seguito esempi di modelli di Patto formativo messi a disposizione dagli USR.

    - Modello di patto per lo sviluppo professionale (primo modello ), messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Modello di patto per lo sviluppo professionale (secondo modello ), messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Modello di patto per lo sviluppo professionale (pacchetto .zip ) messo a disposizione dall'USR Umbria

  • Laboratori formativi/Visita in scuole innovative

    Introduzione

    In questa sezione, introdotta per la prima volta quest’anno nel Portfolio online, viene chiesto al docente di selezionare quale attività in presenza ha frequentato: i laboratori formativi o le visite alle scuole innovative.
    Per i laboratori formativi viene chiesto al docente di indicare il tema oggetto di ognuno dei 4 laboratori, descriverne i contenuti, eventualmente documentarlo allegando del materiale inerente.

    Nel caso in cui i laboratori formativi siano stati sostituiti totalmente o in parte dalle visite a scuole innovative, come previsto per duemila docenti in via sperimentale, il dispositivo guiderà il docente nel descrivere il tipo di visita fatta e le pratiche osservate. [Riferimento paragrafo 3B e 3D della nota 33989 del 2 agosto 2017]

    Questa attività è collegata ad un’altra novità che interessa la formazione di quest’anno, ovvero il tema dello Sviluppo Sostenibile, che sarà oggetto di almeno uno dei laboratori formativi [Riferimento paragrafo 3B e 3D della nota 33989 del 2 agosto 2017]

    Materiali

    Si consiglia di leggere le indicazioni per la compilazione. È possibile, inoltre, consultare la lista degli Uffici Scolastici Regionali e delle Scuole polo che si occupano della formazione degli ambiti territoriali, avere suggerimenti per i Laboratori formativi.

    Il Laboratorio nel curricolo formativo dei Neoassunti a cura di G. Mangione.

    "C’è anche il VISITING per i docenti neoassunti". In questo breve saggio l’ispettore Giancarlo Cerini discute il valore formativo di questa nuova attività e fornisce indicazioni utili per organizzare le visite nelle scuole: attenzione alla progettazione, fasi in cui possono essere articolate, obiettivi formativi di ciascuna, numero ideale dei docenti per visita, ruolo delle scuole ospitanti, criteri per la selezione dei docenti neoassunti, ecc.

    L'USR Sardegna mette a disposizione gli strumenti elaborati per supportare i docenti nelle visite nelle scuole innovative:

    - Scheda di osservazione per l'area della didattica

    - Scheda di osservazione per l'area organizzativa

    - Scheda dedicata alla riflessione sull'esperienza svolta

    L'USR della Sicilia ha elaborato e condivide i seguenti strumenti:

    - Linee guida per lo svolgimento dell'attività di visiting

    - Modello di convenzione tra scuole per l'organizzazione delle visite innovative

    - Modello di report per la restituzione da parte del docente di quanto appreso durante le visite innovative

  • Peer to peer

    Introduzione

    L'osservazione tra pari o osservazione peer to peer, è l'attività con il maggior coinvolgimento della figura del tutor. Essa prevede un impegno di 12 ore, durante le quali il docente in formazione e i tutor co-progettano delle attività didattiche e si osservano reciprocamente.
    La relazione tra questa attività e il Portfolio online si sostanzia nella progettazione e documentazione delle Attività didattiche. I dispositivi “Attività didattica 1” e “Attività didattica 2” sono messi a disposizione del docente per connettere il lavoro svolto in classe con gli studenti, con la documentazione e riflessione sullo stesso svolta a distanza.
    Per eseguire queste attività consigliamo che la prima attività didattica sia realizzata dal docente in formazione in autonomia: emergerà così il modo di fare didattica all’inizio del percorso di formazione. Questa tappa costituisce un primo momento di approfondimento individuale; la seconda attività, invece, sarà realizzata contestualmente all’attività di osservazione peer to peer in questo caso, quindi, il docente e il suo tutor progettano insieme l’attività.

    Progettazione delle attività

    - Modello di progettazione delle attività, messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    Di seguito strumenti e indicazioni elaborati e resi disponibili dagli USR per lo svolgimento di questa fase.

    Osservazione reciproca

    - Orientamenti operativi per le attività di osservazione in classe . Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Orientamenti operativi per le attività di osservazione in classe . Documento messo a disposizione dall'USR Umbria [il link indirizza a un file .zip]

    - Orientamenti per l'osservazione in classe: Cosa osservare? Di P. Magnoler. Documento messo a disposizione dall'USR Umbria [il link indirizza a un file .zip]

    - Griglia per l'osservazione in classe messa a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Griglia per l'osservazione del docente in formazione e prova. Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Griglia per l'osservazione reciproca e orientamenti operativi per le attività di osservazione in classe, da USR Emilia-Romagna

    - Griglia per l'osservazione reciproca messo a disposizione dall' USR Sicilia

    - Griglia per l’osservazione del docente neoassunto da parte del Dirigente scolastico messo a disposizione dall' USR Sicilia

    - Griglia per l’osservazione dell'azione didattica di Rossi - Magnoler.

    Approfondimento

    L’attività peer to peer costituisce un momento centrale del percorso formativo e richiede una stretta vicinanza tra il docente e il proprio tutor accogliente. Per mettere i docenti-tutor in condizione di meglio affrontare questa attività, nella sezione “Spazio tutor ” del tooolkit, abbiamo raccolto una serie di risorse formative a loro dedicate.

  • Attività didattiche

    Introduzione

    Sono dispositivi che fano parte del Portfolio. I dispositivi che le descrivono sono del tutto identici per strumenti e azioni, si distinguono tra di esse nelle raccomandazioni fornite ai docenti sui modi per eseguirle.
    Mentre per la prima attività didattica il suggerimento è quello di svolgerla in autonomia senza il supporto del tutor; per la seconda, si raccomanda di svolgerla a una congrua distanza di tempo dalla prima, in collaborazione con il tutor e - se possibile - riferita a quanto sperimentato in uno o più dei laboratori formativi frequentati.

    Modelli

    È possibile consultare le indicazioni per la compilazione delle attività. L'Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna ha messo a disposizione, inoltre, un modello di progettazione didattica, scaricabile e consultabile.

    Speciale privacy

    È a disposizione del materiale riguardo la normativa e il trattamento dei dati personali, utile in fase di documentazione multimediale dell’attività svolta.

    - Liberatoria minori

    - Liberatoria maggiorenni

  • Bilancio finale

    È un dispositivo che fa parte del Portfolio. Viene svolto al termine del percorso e consente al docente in formazione di ripensare se e come le proprie competenze professionali si siano trasformate durante l’anno di prova, tenendo in considerazione quanto indicato nel Bilancio iniziale. Il docente nel Bilancio finale ha anche la possibilità di indicare autonomamente competenze diverse da quelle elencate nel Bilancio iniziale. Mettiamo a disposizione le indicazioni per la compilazione del bilancio finale (versione PDF ) e una versione in formato DOC della sola attività "Bilancio finale" in piattaforma per consentire la sua compilazione manuale (si ricorda che la compilazione manuale del Bilancio non sostituisce la corrispondente attività in piattaforma).

  • Bisogni formativi

    È un dispositivo che fa parte del portfolio. Compilato al termine dell’anno di prova e alla luce di questa esperienza, questo strumento vuole sostenere il docente nell’individuazione di quei contenuti formativi, tra quelli proposti nel Piano Nazionale di Formazione docenti 2016-2019, che risultano coerenti con i propri bisogni.
    La mappatura realizzata può contribuire a chiarire i bisogni formativi del docente e al contempo a stimolare l’attivazione, a livello di sistema, di azioni formative coerenti con i bisogni reali dei docenti che terminano il loro anno di formazione. Mettiamo a disposizione le indicazioni per la compilazione dei bisogni formativi futuri (versione PDF ) e una versione in formato DOC della sola attività "Bisogni formativi futuri" in piattaforma per consentire la sua compilazione manuale (si ricorda che la compilazione manuale del documento non sostituisce la corrispondente attività in piattaforma).

  • Questionari

    Sono raccolti i questionari presenti nell’ambiente così come si visualizzano in piattaforma.

    - questionario incontri presenza

    - questionario peer to peer neoassunti

    - questionario percorso formazione online

  • Progetto RAP

    Progetto Riflessione Analisi Professionalità: percorso facoltativo di professional vision.
    Benvenuto nel progetto RAP, un progetto di ricerca finalizzato a supportare le competenze di visione professionale degli insegnanti neoassunti, sfruttando processi di video-osservazione e riflessione condivisa.
    Per iniziare il percorso ti chiediamo di compilare un breve questionario.
    I docenti e i tutor interessanti dovranno compilare il seguente questionario se il cognome del loro tutor va dalla A alla N oppure il seguente questionario se il cognome del loro tutor va dalla O alla Z.
    I materiali realizzati potranno essere caricati nel portfolio dei neoassunti nominando i file con la sigla RAP e poi un titolo a piacere ad esempio “RAP_MarioRossiVideo1”.

Tutor

  • Ambiente tutor

    L'ambiente online dedicato ai tutor accoglienti è accessibile dalla fine del mese di marzo 2018. L’ambiente si compone di sole 2 sezioni: la HOME PAGE e la sezione ASSISTENZA.

    Dalla home page il tutor:
    - può accedere al questionario relativo all’esperienza di peer to peer per ogni docente che supervisiona
    - può scaricare il documento che attesta lo svolgimento del ruolo di tutor per ognuno dei docenti supervisionati.
    L’attestato è disponibile solo una volta compilato il questionario.

    Qui di seguito mettiamo a disposizione i documenti presenti nell’ambiente riservato ai tutor:
    - il questionario di monitoraggio dell’esperienza di osservazione peer to peer svolta. Disponibile sia in formato PDF sia formato word per consentirne un’eventuale compilazione manuale (la compilazione manuale non sostituisce la corrispondente attività in piattaforma)
    - il modello di attestato formato PDF.

  • La figura del tutor

    L’individuazione dei tutor spetta al Dirigente scolastico, sentito il parere del Collegio dei docenti.
    Ogni docente in periodo di prova avrà un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra, ed operante nello stesso plesso. In ogni modo il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor.
    Il DM 850 del 2015 stabilisce che per il tutor sia riconosciuto un compenso economico, suggerendo, in caso di positivo svolgimento della funzione, che rientri nell’ambito dei criteri di cui all’art. 1, comma 127 della legge 107 del 2015.
    È importante ricordare inoltre che nello stesso Piano per la formazione in servizio dei docenti 2016-2019, il tutoraggio per i neoassunti è considerato un percorso di particolare rilevanza. Al fine di riconoscere l’impegno del tutor durante l’anno di prova e di formazione, le attività svolte (progettazione, osservazione, documentazione) potranno essere attestate e riconosciute dal Dirigente Scolastico come iniziative di formazione (art.1 comma 124 della L.107/2015 ), in particolare nella forma di Unità Formative (p.68 del Piano per la formazione in servizio dei docenti 2016-2019).

    Il tutor accogliente è una figura chiave del modello formativo dell’anno di formazione e prova per docenti neoassunti e con passaggio di ruolo; negli ultimi anni questa figura è stata potenziata e il suo profilo è stato meglio definito nel DM 850/2015 secondo il quale il docente tutor ha il compito di accogliere il docente in formazione nella comunità professionale, di favorire la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola ed esercitare ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento [art. 12 del DM 850/2015]. Per ulteriormente rafforzarne e valorizzarne la funzione strategica, la circolare ministeriale n. 33989 del 2017 ha definito il tutor accogliente come quella figura “che funge da connettore con il lavoro sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento.”

    Il profilo del tutor si ispira alle caratteristiche del tutor accogliente nelle esperienze di tirocinio connesse con la formazione iniziale dei docenti (cfr. DM 249/2010; le aspettative dell’amministrazione sono quelle che il tutor riesca ad assumere il ruolo di collega esperto, competente e motivato che sostiene i nuovi membri della comunità professionale a rafforzare le proprie motivazioni e competenze. La funzione di tutor comporta azioni visibili, come ad esempio colloqui, confronti, suggerimenti, fornitura di documenti ed esempi, affiancamento in progetti; ed azioni non apertamente visibili quali quelle relative alla relazione tra docente e tutor e cioè ascolto, facilitazione, responsabilizzazione, attivazione, accompagnamento e supporto, autovalutazione realistica, passaggio dal sapere implicito/esplicito e viceversa, scoperta di attività e competenze, consolidamento dell’identità, ecc.

    Nel contesto del percorso formativo per i neoassunti, in particolare, il tutor sostiene il docente nella predisposizione di momenti di reciproca osservazione in classe finalizzati non al controllo ma all’interazione e confronto professionale; suggerisce idee per la progettazione didattica, strategie didattiche e strumenti di lavoro; collabora alla progettazione delle lezioni; individua situazioni tipo o specifici problemi che possano essere oggetto di analisi e riflessione congiunta.
    L’esperienza nazionale ed internazionale di studio sulla pratica di tutoring e di peer to peer, rende consapevoli che l’attività di tutoraggio porta benefici anche allo stesso docente tutor, quali, ad esempio: il miglioramento delle proprie pratiche riflessive, l’acquisizione di un più alto livello di responsabilità professionale, un ampliamento della propria visione della professione docente e un rinnovato apprezzamento dei vari aspetti della propria funzione educativa.

    Normative e riferimenti istituzionali

    - Decreto Ministeriale n°850 del 2015

    - Circolare Ministeriale n°33989 del 2 agosto 2017

    - Legge n°107 del 13 luglio 2015

    - Piano per la formazione in servizio dei docenti 2016-2019

    - Decreto Ministeriale n°249 del 10 settembre 2010

    Approfondimenti

    - La funzione del tutor, presentazione di Giancarlo Cerini al corso per tutor organizzato dall'USR Calabria nell'anno scolastico 2016/2017. Il link indirizza a un file in formato PDF ospitato da Google Drive

    - Patrizia Magnoler Il tutor. Funzione, attività e competenze, edito nel 2017 per l’Editore Franco Angeli. Anteprima del volume su Google Libri.


  • Risorse formative per il tutor

    A livello territoriale

    Per promuovere la conoscenza degli strumenti e delle metodologie per un’efficace supervisione professionale, la circolare ministeriale n. 33989 ha disposto che gli uffici regionali organizzino apposite attività di formazione, anche in collaborazione con università o enti accreditati. Si consiglia dunque di rivolgersi al proprio USR di riferimento per conoscere quali sono le possibilità formative offerte a livello territoriale (per conoscere i riferimenti degli USR vedi mappa dei Referenti territoriali per la formazione.

    Nell'ambiente

    Nell'anno scolastico 2016/2017 alcune regioni hanno ideato e organizzato dei percorsi formativi esplicitamente diretti ai tutor accoglienti dei docenti neoassunti. Di seguito mettiamo a disposizione in auto-formazione sia i materiali sviluppati in tali percorsi sia le risorse per la formazione tutor sviluppate da European Schoolnet.

    - Selezione dei video degli interventi proposti entro il percorso formativo dedicato ai tutor e organizzato da USR Emilia Romagna nell’anno scolastico 2016/2017.

    - Il tutor nel percorso Neoassunti: strumenti e funzioni, presentazione di G. R. Mangione al corso per tutor organizzato dall'USR Calabria nell'anno scolastico 2016/2017. Il link indirizza a un file in formato pdf ospitato su Google Drive.

    - Mentoring in schools, corso MOOC gratuito in lingua inglese fruibile attraverso il portale EUN Academy. I materiali dei moduli riguardano: Modulo 1: Il ruolo del mentor; Modulo 2: Mentoring attraverso conversazioni collaborative; Modulo 3: Osservazioni efficaci della lezione per il mentoring ; Module 4: Il mentoring online e l'utilizzo di video nel mentoring.
    Risorse e ambienti per la formazione tutor e docenti sono stati sviluppati entro Il progetto europeo INDUCAS, coordinato da European Schoolnet.


  • Strumenti utili per lo svolgimento della funzione di tutor

    Tra i vari strumenti messi a disposizione dagli uffici regionali, si segnalano i seguenti modelli che possono essere utilizzati dai tutor per supportare la formazione dei docenti neoassunti.

    Progettazione didattica

    - Modello di progettazione didattica.
    Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    Griglia per l’osservazione

    - Griglia per l' osservazione del docente in formazione e prova.
    Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    Modello relazione finale

    - Primo modello di relazione finale tutor.
    Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    - Secondo modello di relazione finale tutor.
    Documento messo a disposizione dall'USR Emilia Romagna

    Altro

    - Rubrica per la valutazione del docente neoassunto.
    Documento messo a disposizione dall'Istituto Ugo Foscolo (scuola secondaria), via Matilde di Canossa n.23, Toano (RE)

    - Guida all'osservazione in classe: Cosa osservare?
    Documento messo a disposizione dall'USR Umbria [attenzione: il link consente di scaricare un file .zip, che dunque va decompresso per poter accedere ai documenti contenuti]