Toolkit Tutor

In questa sezione sono raccolti i documenti e le risorse utili ai tutor per supportare i docenti impegnati nell'anno di formazione e prova o nel percorso annuale FIT.

Tempi e nomina

Il percorso formativo dell'anno di prova inizia con l'apertura dell'anno scolastico. Prevede un impegno di 50 ore per i docenti in formazione e si conclude alla fine dell'anno scolastico con il colloquio con il comitato di valutazione. La normativa che regola il percorso (DM 850/2015 e successive note MIUR) non impone alcuna scadenza per la realizzazione delle attività ma si limita a suggerirne l’ordine sulla base del modello formativo.

Il tutor è nominato dal Ds sentito il collegio dei docenti, e “le attività svolte (progettazione, confronto, documentazione) potranno essere attestate e riconosciute dal Dirigente Scolastico come iniziative di formazione previste dall’art.1 comma 124 della L.107/2015”, nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018 .

L'ambiente tutor

L'ambiente riservato ai tutor sarà disponibile dalla primavera del 2019 fino al mese di settembre 2019. La sezione dell'ambiente riservata ai tutor consente di scaricare l'attestato e di compilare un questionario per ogni docente.
L'iscrizione e l'accesso all'ambiente tutor sarà possibile dalla primavera del 2019.

Il percorso formativo dell'anno di prova

Il percorso formativo dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo consiste in attività diverse tra loro connesse e finalizzate […] a verificare le competenze professionali del docente, osservate nell'azione didattica svolta e nelle attività ad essa preordinate e ad essa strumentali, nonché nell'ambito delle dinamiche organizzative dell'istituzione scolastica; [e] a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti. Dette attività comportano un impegno complessivo pari ad almeno 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio e alla partecipazione alle attività di formazione di cui all'articolo 1, comma 124 delle Legge (107) e rivestono carattere di obbligatorietà (DM 850/2015 Art. 1).
Il modello formativo sul quale si basa il percorso intende valorizzare l'alternanza tra esperienza e riflessione su di essa, in un processo circolare nel quale una componente si arricchisce grazie dall'altra.
Le attività in presenza previste dalla normativa sono la partecipazione agli incontri propedeutici e finali, l’elaborazione del patto formativo, la partecipazione ai laboratori o alle visite e l’osservazione peer to peer, la fase più apprezzata dai docenti.
Le attività online previste (Bilancio iniziale, finale e bisogni formativi, redazione del curriculum formativo, documentazione dei laboratori/visite, descrizione, documentazione e riflessione di un’attività didattica)si svolgono nell'ambiente riservato cui possono accedere solo i singoli docenti in formazione. Mettiamo a disposizione una versione testuale dell'intero ambiente di formazione dei docenti per facilitare il loro accompagnamento.

Il ruolo del tutor

Come indicato nella nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018 “il tutor accogliente funge da connettore con il lavoro sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento. Il [suo] profilo si ispira alle caratteristiche del tutor accogliente degli studenti universitari impegnati nei tirocini formativi attivi (cfr. DM 249/2010); la sua individuazione spetta al Dirigente Scolastico attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti”.
La nota del MIUR n°35085 del 2 agosto 2018 suggerisce che il tutor partecipi agli incontri di avvio della formazione organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) o dagli uffici territoriali per una "condivisione di informazioni e strumenti."
Al tutor è richiesto di supportare il docente nella redazione del Bilancio iniziale delle competenze (DM 850/2015, nota MIUR 36167/2015).


Il Bilancio iniziale, con il Curriculum formativo che il docente redige in autonomia, è alla base della progettazione del percorso formativo del singolo docente in formazione che dovrà essere descritto nel Patto formativo. Questo documento dovrà essere redatto dal docente in collaborazione con il tutor e il DS.

Modelli
Di seguito esempi di modelli di Patto formativo messi a disposizione dagli USR.

Nel Patto formativo andranno indicati i temi dei laboratori formativi (o delle visite alle scuole innovative) cui il docente partecipa, e come si è come s’intende organizzare la fase di osservazione peer to peer. Quest'ultima è una fase chiave della formazione, finalizzata "al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell'azione di insegnamento" (DM 850/2015) . Essa si compone di 12 ore di attività di cui 3 ore sono stimate per progettare in modo condiviso l'intera fase ed eventualmente anche l'attività didattica oggetto di osservazione del tutor; alle osservazioni vere e proprie, quella del docente nella classe del tutor e quella del tutor nella classe del docente, si suggerisce di dedicare 8 ore e di focalizzare l'osservazione "sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti" (DM 850/2015); questa fase del percorso si chiude con un incontro dedicato al "confronto e alla rielaborazione con il docente" (DM 850/2015) .

Il percorso formativo dell'anno di prova si conclude con la redazione da parte del docente del Bilancio Finale, dei Bisogni formativi; con l'incontro finale ed infine la redazione dei questionari. In quest'ultima fase della formazione il tutor può iscriversi ed accedere all'ambiente riservato per compilare il questionario di monitoraggio e scaricare l'attestato.

  • Bilancio finale Indicazioni per la compilazione
  • Bisogni formativi Indicazioni per la compilazione
  • Questionario (docenti)
  • Documenti utili per la chiusura del percorso
    Valutare e analizzare l'operato del docente

    Relazione finale

    Approfondimenti

    • La funzione del tutor, presentazione di Giancarlo Cerini al corso per tutor organizzato dall'USR Calabria nell'anno scolastico 2016/2017. Il link indirizza a un file in formato PDF ospitato da Google Drive
    • Patrizia Magnoler Il tutor. Funzione, attività e competenze, edito nel 2017 per l’Editore Franco Angeli. Anteprima del volume su Google Libri.

    Percorso annuale FIT

    Il percorso annuale FIT prevede gli stessi tempi di quello dell'anno di formazione e prova. Inizia con l'anno scolastico e termina con il colloquio del docente in formazione con la commissione di valutazione. Il percorso è introdotto dal D.lgs. 59 del 2017 (art. 17) [LINK] e disciplinato dal DM 984 del 2017 [LINK] e dalla nota n°41693 del 21 settembre 2018 emanata dalla Direzione Generale [LINK] per il personale scolastico.

    Il percorso riguarda i soli docenti delle scuole secondarie sia di posto comune sia di sostegno (art. 17 del D.lgs. 59 del 2017) e il suo obiettivo è di "verificare le competenze professionali del docente" (art. 3 del DM 984 del 2017). Anche il percorso annuale FIT prevede l'azione di supporto di un tutor scolastico nominato dal Ds così come avviene per i docenti neoassunti (DM 850 del 2017).

    Il DM 984 del 2017, che regola il percorso, esplicita il ruolo che dovrà avere il tutor: dovrà assistere il docente nella redazione della progettazione o programmazione annuale (art. 5); dovrà effettuare osservazioni in classe del docente per 24 ore (verifiche in itinere), focalizzate "sulle modalità di conduzione delle attività di insegnamento, sul sostegno alle motivazioni degli allievi, sulla costruzione di climi positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti." (art. 6). Le sequenze di osservazione andranno progettate preventivamente con il docente e in seguito dovranno essere oggetto di confronto.

    Il tutor inoltre collabora con il docente nella redazione del progetto di ricerca/azione, guidandolo, inoltre, in quello che è considerato il cuore dell’attività formativa (vedi intervento di Chiara Brescianini), questo aspetto è disciplinato dal comma 5, art. 17 del D.lgs. 59 del 2017 in cui si indica che i soggetti ammessi al percorso annuale FIT “predispongono e svolgono il progetto di ricerca-azione ivi previsto sotto la guida del tutor scolastico”, e su questo sono valutati a conclusione dell’anno scolastico da una commissione di valutazione ai fini dell'accesso al ruolo. I contenuti e le sequenze del progetto di ricerca/azione sono invece indicati nell’art. 4 del DM 984 e confermati nella nota n°41693 del 21 settembre 2018, sezione 1/a. L’Ufficio VII dell’USR Lombardia ha pubblicato un utile documento in cui è stato approfondito il progetto di ricarca-azione e la unzione del tutor.

    Il percorso annuale FIT prevede anche l'elaborazione di un Portfolio professionale (art. 7 del DM 984 del 2017) semplificato rispetto a quello dell'anno di prova, che include la redazione del Curriculum formativo, dei Bilanci iniziali e finali e dei Bisogni formativi futuri, il caricamento della programmazione didattica annuale e la descrizione, documentazione e riflessione del progetto di ricerca-azione. Con l’eccezione delle sezioni Progettazione annuale e Progetto Ricerca/Azione, le altre non variano, se non per aspetti editoriali, rispetto al percorso dell’anno di prova. Di seguito mettiamo a disposizione le versioni testuali delle attività online personalizzate per i docenti FIT.

    Risorse formative per il tutor

    Dall'anno scolastico 2016/2017 almeno 3 USR (Emilia Romagna, Calabria, Sicilia) hanno organizzato dei percorsi formativi esplicitamente diretti ai tutor accoglienti di docenti neoassunti. Nell'attuale anno scolastico è previsto un ulteriore sforzo da parte degli USR in questa direzione. In attesa di nuovi percorsi formativi (in ogni caso facoltativi) per tutor accoglienti, mettiamo a disposizione i materiali elaborati nello scorso anno scolastico

    Toolkit

    Strumenti e approfondimenti sul percorso formativo Neoassunti

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