La video-osservazione a supporto delle competenze di visione professionale degli insegnanti in anno di formazione e prova

24/04/18
di Alessia Rosa - Jose Mangione

Secondo Jacques Barzun nell’insegnamento non si può vedere il frutto di una giornata di lavoro. È invisibile e rimane così, forse per venti anni, ciò è vero per i frutti ma non per i processi, che invece devono essere per i docenti oggetto di analisi e riflessione, per poter migliorare il proprio operato, prendere coscienza delle proprie qualità e molto altro ancora.

Come evidenzia Rossella Santagata (Un modello per l’utilizzo del video nella formazione professionale degli insegnanti, in Form@re, Edizioni Erickson, numero 79, Volume 12, pp. 58-63), "i formatori oggi non sono più interessati a insegnare tecniche di insegnamento soltanto, vogliono anche che gli insegnanti sviluppino conoscenze e abilità che permettano loro di prendere decisioni in modo indipendente, basandosi su teorie di apprendimento con una riflessione sistematica sul processo di insegnamento. Gli insegnanti non sono più visti come soggetti passivi; al contrario, sono agenti attivi e professionisti nel loro lavoro".

Il video viene oggi in aiuto agli insegnanti che considerano l’analisi della propria professionalità come elemento importante di crescita e formazione.

Attraverso la videoregistrazione delle proprie lezioni è possibile riguardare e riflettere più volte sullo stesso segmento di una lezione utilizzando prospettive diverse.

La realizzazione di video durante l’insegnamento permette inoltre uno scambio più facile tra vari professionisti e apre nuove possibilità di collaborazione e crescita reciproca, confrontandosi in gruppi di pari o con il proprio tutor e dirigente.

Negli Stati Uniti programmi online e siti web che mettono a disposizione video di lezioni si sono moltiplicati esponenzialmente negli ultimi anni e sono oggi riconosciti come importanti risorse di crescita. Inoltre, studi differenti concordano sul fatto che l’utilizzo di video faciliti l’apprendimento dei docenti e consenta l’analisi puntuale del pensiero dei loro studenti, aspetto quest’ultimo che talvolta rischia di non essere adeguatamente considerato durante la lezione e le interazioni tra insegnante e discente.

Il processo di analisi è un aspetto complesso che non può essere lasciato al caso o all’improvvisazione ma al contrario è importante avere dei modelli capace di guidare la scelta degli aspetti da analizzare e successivamente l’analisi vera e propria dei prodotti video realizzati È a partire da tale idea che nasce il protocollo di ricerca che vede coinvolti l’Indire, l'Università di Cagliari, l'Università di California-Irvine e l'Università di Macerata.

I quattro attori sopra elencati, da tempo impegnati nella formazione dei docenti e nell’uso dei video hanno elaborato un progetto di ricerca finalizzato a supportare le competenze di visione professionale degli insegnanti neoassunti, sfruttando processi di video-osservazione e riflessione condivisa.

Il percorso è strutturato in due parti: una breve formazione attraverso materiali cartacei e video di presentazione; e una sezione relativa all’applicazione che comporta la videoregistrazione e l’analisi di momenti significativi delle vostre lezioni.

I materiali realizzati potranno essere caricati nel portfolio dei neoassunti nominando i file con la sigla RAP e poi il titolo a piacere: ad esempio “RAP_MarioRossiVideo1”.

La figura del tutor per la realizzazione del percorso e l’analisi è naturalmente sempre importante.

Dopo un brevissimo questionario i docenti che vorranno aderire al percorso verranno indirizzati ad uno specifico modello di analisi (saranno formati due macro gruppi sulla base dell’iniziale del cognome del docente tutor (dalla A alla N e dalla O alla Z).

La partecipazione è volontaria ma rappresenta davvero un’opportunità di crescita interessante.

È già possibile accedere ai materiali dalla sezione Toolkit, vi aspettiamo!