Un’esperienza del visiting in Sicilia: la sala multisensoriale dell’I.C. Alessio Narbone di Caltagirone

09/05/18
di Giorgio Cavadi

Solo alla fine di quest’anno scolastico si potranno tirare le somme sull’esperienza del visiting in scuole innovative, attività inserita per la prima volta quest’anno nel percorso formativo dei neoassunti. Lo staff dell’USR Sicilia, come quelli di altre Regioni, ha definito delle apposite Linee guida per uniformare la qualità dell’esperienza ed ha fornito alle scuole polo un modello di Convenzione e di Report dell’esperienza (reperibili in http://neoassunti.indire.it/2018/news_10.html). Tra i primi feedback dell’esperienza di visiting, vi proponiamo quella che ha visto quale scuola accogliente l’I.C. Narbone di Caltagirone (CT), che si è dotata negli anni, grazie al lavoro di un team di docenti competente e di un dirigente appassionato, il Prof. Francesco Pignataro, di una "sala multisensoriale") ideata secondo il metodo Snoezelen e di un percorso dedicato alla cura e al recupero dei bambini diversamente abili, specie quelli affetti da forme gravi di autismo. La sala, come illustrano le immagini incluse nella presentazione del cantiere per la costruzione della sala, offre ai bambini un percorso ricco di stimoli visivi, tattili e sonori. Essa è frutto della ricerca scientifica di un gruppo di lavoro interno all’I.C. Narbone, ed ha avuto importanti riconoscimenti a livello nazionale: è solo di qualche settimana fa, l'inaugurazione di un'aula multisensoriale presso l'I.C. Ildovaldo Ridolfi di Tuscania ispirata alla "Snoezelen room" della Narbone, alla quale ha presenziato il dirigente Pignataro.


Gallery di immagini della "Snoezelen room"

La prima sessione di visiting per la formazione dei docenti neoassunti nell’anno scolastico 2017/2018, dedicata alla conoscenza di ambienti di apprendimento innovativi, si è tenuta nel periodo compreso tra il 21 febbraio e l’8 marzo presso l’istituto comprensivo Narbone, con il coordinamento della professoressa Giuseppa Sestina, referente del progetto. Il set laboratoriale è stato l’ambiente multisensoriale presente nell’istituto, dove i docenti coinvolti hanno potuto conoscere il piano NET (Natural Environment teaching - insegnamento in ambiente naturale), realizzato combinando l’approccio Snoezelen con i principi della metodologia ABA (Applied Behavior Analysis - analisi comportamentale applicata), finora non sperimentato in altre scuole. In pratica, come si può leggere sul sito della scuola, la sala multisensoriale permette un confronto-stimolo continuo mediante differenti sollecitazioni dei 5 sensi, che si sono dimostrate particolarmente efficaci nell’affrontare la disabilità psico-motoria e specialmente i casi di autismo, in un ambiente protetto e rilassante La proposta formativa è stata molto apprezzata dai 4 docenti partecipanti, tutti provenienti dall’ambito 8 di Catania ma appartenenti a ordini di sc uola diversi, sia per le conoscenze acquisite relative all’innovazione metodologica, sia per l’esperienza emozionale vissuta all’interno dell’ambiente Snoezelen. Oltre a questo, i docenti neoassunti hanno potuto osservare un altro ambiente innovativo denominato “Nati per leggere”: un ambiente frutto di una donazione di privati e dedicato all’avvio alla lettura per i bimbi da 0 a 6 anni. Qual è stato il portato complessivo di questa esperienza? Al di là dell’osservazione di ambienti di apprendimento peculiari, costruiti nel tempo sulla base di un approfondimento teorico, è stata la ricerca di fonti di finanziamento differenziate e protratte nel tempo a rappresentare, agli occhi dell’osservatore esterno, un’apprezzata occasione di apprendimento specialistica, non improvvisata e strutturale che si è potuta realizzare anche grazie alla leadarship veramente dinamica e a un modello di gestione dell’isituzione scolastica flessibile e moderno.

Oltre a questa esperienza, cominciano a giungere i report relativi ad altre esperienze di visiting che raccontano la scoperta di ulteriori ambienti di apprendimento “diversi” rispetto a quelli noti: il senso dell’esperienza, grazie all’organizzazione delle scuole accogllienti, sembra essere stato centrato. Da un lato c’è il piacere di raccontare una buona pratica formativa, dall’altro il piacere della scoperta di assetti organizzativi e di gestione differenti e più efficaci riguardo segmenti particolari del curricolo o a specifiche aree dell’offerta formativa.

Maggiori informazioni, anche tecnico-scientifiche e un ricco corredo di immagini sulla sala multisensoriale dell’I.C Narbone in http://www.alessionarbone.gov.it/