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ESSEdiquadro: Il percorso formativo su Inclusione e Nuove tecnologie realizzato per i docenti Neoassunti da ITD-CNR di Genova

Lucia Ferlino (ITD-CNR di Genova - Monitoraggio e raccolta dati) e Graziella Arazzi (USR LIGURIA - Analisi dati e documentazione)

Nello scenario dei laboratori formativi, dedicati ai docenti neoassunti delle Scuole degli Ambiti 1, 2 3 di Genova (associati in accordo di rete), è stato offerto un percorso di integrazione tra 2 assi tematici, enunciati all’interno del DM 850/2015 e riferibili ai percorsi di “Inclusione sociale” e a “Nuove risorse digitali e loro impatto sulla didattica”.

Una proposta sperimentale, nata dalla vocazione proattiva che la Nota MIUR/DGPER n. 35085 del 2 agosto 2018 ha attribuito alla formazione dedicata ai docenti Neoassunti. Un design che si è rivelato fruttuoso sia per la scelta delle strategie di conduzione sia per l’impatto avuto sui singoli partecipanti, che sono stati chiamati a giocare un importante ruolo, sviluppando una formazione in dimensione di rete e sperimentando il riuso di corsi già attivati in passato. Le Scuole Polo per la Formazione, in un’interessante interpretazione dei bisogni dei neoassunti, hanno affidato al CNR-ITD (Istituto per le Tecnologie didattiche) di Genova il compito di progettare e realizzare laboratori online sull'inclusione.

A 20 anni dalla nascita di ESSEdiquadro, il servizio sull’Orientamento e sul software didattico e altre risorse digitali per l’apprendimento di ITD-CNR di Genova, è stata realizzata un’operazione di riutilizzo di materiali e percorsi raccolti nella banca dati dell’Istituto.
Scegliendo il canale del webinar sono stati erogati seminari introduttivi, declinati con una specifica apertura a possibilità di approfondimento, analisi di caso, strutturazione di compiti di realtà. La matrice della comunicazione generativa e il motivo conduttore della sostenibilità e della personalizzazione della formazione hanno contraddistinto lo scenario.

In fase di progettazione sono stati individuati alcuni obiettivi da raggiungere:

  • valorizzare le numerose risorse disponibili sull’Inclusione di sistema, elaborate nel corso degli anni da vari esperti, raccolte e organizzate da ITD-CNR ma fruite da una ristretta comunità;
  • rimettere in circuito materiali ed esperienze, collegandoli ai bisogni dei corsisti e al contesto scolastico in cui operano;
  • orientare i corsisti a riutilizzare le risorse da differenti punti di vista;
  • rendere visibili i collegamenti tra le conoscenze riutilizzate e altre possibili conoscenze, situate in contesti differenti;
  • condurre i docenti a scegliere il nucleo tematico, intorno al quale creare comunità di riflessione e di sperimentazione;
  • far praticare l’innovazione come competenza di connessione tra sistemi culturali differenti e quale capacità di trasferire dati e modelli in contesti profondamente diversi da quello in cui sono stati generati;
  • rafforzare, attivare, propagare animare le attività formative, in vista anche dello sviluppo professionale futuro;
  • garantire una maggiore diffusione, stabilità, continuità e verifica del coefficiente di qualità della formazione effettuata.

I due settori privilegiati (azioni del PNSD/PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE e percorsi inclusivi) hanno indicato come il possesso e la messa in circolo di conoscenze strutturate e archiviate possa condurre a generare nuove conoscenze e inedite opportunità metodologico-didattiche nella gestione della classe.

Utilizzando i materiali ricavati da lezioni, seminari, forum sugli assi tematici del percorso, gli esperti dell’ITD/CNT hanno ideato un itinerario di 56 moduli, di durata pari a 2 ore ciascuno, entro cui i neoassunti hanno operato una scelta su 3 proposte di loro interesse, al fine del raggiungimento delle ore previste dalla FAD (totale di 6 ore) all’interno della piattaforma Essediquadro Formazione

I contenuti del corso di formazione sono stati suggeriti da ITD-CNR, tenendo conto dei bisogni diversificati dei neoassunti, indotti ad auto-valutare il percorso professionale pregresso e quello in corso d’opera. L’Istituto ha messo a disposizione un ricercatore ed un tecnologo che, per l’intera durata del progetto (dal 22 gennaio 2019 al 23 marzo 2019), hanno assistito e accompagnato i neoassunti. Sono risultati partecipanti effettivi 242 insegnanti neoimmessi, appartenenti al I e al II ciclo di istruzione.

Per ognuno sono state create apposite credenziali di accesso per l’inserimento in piattaforma e l’iscrizione al corso.

È stata monitorata la frequenza dei moduli scelti e dall’operazione sono desumibili i seguenti dati:

  • 198 iscritti hanno concluso il percorso previsto;
  • 9 hanno svolto un percorso autonomo, raggiungendo il monte ore previsto;
  • 13 sono stati esonerati in quanto ammessi alle attività di Visiting;
  • 14 non hanno svolto il percorso;
  • 8 non hanno frequentato la formazione (né in presenza, né a distanza).

  • Dall’analisi dei contenuti - affrontati nelle 6 ore di laboratorio a distanza - i corsisti hanno tratto spunti per esercitazioni, problem solving, produzioni. I materiali realizzati sono stati diffusi all’interno delle singole scuole (Consigli di classe e Dipartimenti) e veicolati dalle Scuole Polo per la formazione, che hanno realizzato repository dedicati. La sperimentazione dei moduli nella pratica didattica quotidiana in tempi reali o a breve termini avviene in modo completo per il 65% dei docenti; si verifica in modo parziale per il 32% dei corsisti.

    Nel grafico sottostante si riportano le occorrenze relative ai 43 moduli effettivamente seguiti e sperimentati dai docenti neoassunti. In un panorama di sintesi, a fronte di un frazionamento delle scelte, emerge una prospettiva non scontata e concentrata in ogni caso su alcuni contenuti formativi: il modulo più scelto è stato “Gestione della classe” con 88 scelte. A distanza (oltre 10 occorrenze) seguono moduli sulle seguenti tematiche:

    • “Miglioramento dei processi di inclusione”
    • “Autismo”
    • “L’alunno Asperger”
    • “Neuroscienze (funzionamento della memoria)”
    • “Psicomotricità per l’Inclusione”
    • “Didattiche inclusive e metodologie innovative per la didattica della Matematica”
    • “Google drive nella didattica”
    • “Cyberbullismo e apprendimento”
    • Cooperative learning e potenziamento delle dinamiche relazionali”
    • “Lettura e Inclusione”
    • “La grafica per organizzare la conoscenza”
    • “Nuove tecnologie in classe”
    • “Studenti con disabilità motoria”


    • I moduli presentano una struttura composita e propongono l’interconnessione tra contenuti non sempre vicini per aree scientifiche o facilmente assimilabili.
      Proprio il carattere di dissonanza strutturale di ogni Modulo ha condotto e orientato i corsisti a confrontarsi con materiali letti e analizzati in modo nuovo e flessibile, lasciando molto spazio alla riflessione, all’argomentazione e all’uso di nuovi codici di rielaborazione.

      Come si evince dal file riepilogativo Scelte moduli per ordine di scuola i docenti della Scuola dell’Infanzia privilegiano Moduli su “Disabilità specifiche”, “Autismo”, “Psicomotricità”, “Neuroscienze” e producono abbinamenti tra contenuti eterogenei.

      Quelli della Primaria si orientano maggiormente sulla filiera “DSA”- “ICT”- “Miglioramento inclusione”, abbinando in modo più omogeneo i contenuti.

      I docenti della Scuola secondaria di I e di II grado si concentrano invece sugli assi del PNSD per le didattiche inclusive.

      Per quanto riguarda l’età dei corsisti, che al 91% reputano la piattaforma ESSEDIQUADRO facilmente fruibile, prevale la platea dei docenti compresi tra 40-49 anni con il 40%; a seguire la fascia tra i 30 e i 39 anni (31%). I docenti oltre i 59 anni di età si attestano comunque sul 28%, di cui il 5% oltre i 55 anni di età.

      Il 56% dei docenti è in possesso di laurea ma il corso è seguito anche da docenti con il titolo di diploma (ITP e docenti della Scuola dell’Infanzia), indicando un percorso di continuità tra I e II ciclo di istruzione e una logica di comunicazione tra indirizzi di studio diversi. Solo il 18% risulta aver seguito corsi di specializzazione sui 2 temi affrontati in dimensione integrata. In questa ottica il corso sembra dunque rispondere a esigenze formative diffuse. L’89% dei docenti risulta docente curricolare e l’11% docente di sostegno, ad attestare:

        a) il bisogno di trasferire partiche e modelli della cultura dell’inclusione al docente standard;
        b) l’esigenza di una progettazione integrata tra docente di classe e docente di sostegno.

      Il raccordo tra il corso e le varie azioni del PNSD risulta anche dall’uso degli strumenti: l’uso di device individuali si attesta sul 22%, a documentare la prevalenza dell’uso del dispositivo fisso (68%).

      Nella check list fornita ai discenti per valutare l’impianto del corso prevalgono le seguenti espressioni, nell’ordine dalla maggiore alla minore occorrenza:

      • Comprensibile
      • Facile da seguire
      • Utile
      • Con contenuti aggiornati
      • Semplice
      • Stimolante
      • Applicabile
      • Pratico
      • Teorico

      Analizzando i dati, emerge come i neoassunti siano attenti alla coerenza e all’utilità dei contenuti, segnalando tuttavia il bisogno di ulteriore formazione per l’applicabilità dei medesimi. In ogni caso, l’approccio formativo viene definito dalla platea concreto e apprezzato, in quanto reputato scarsamente teorico.
      I corsisti intendono condividere il percorso nell’ordine con: colleghi del Consiglio di Classe; docenti specializzati di sostegno; altri neoassunti; colleghi non specializzati sul sostegno. Il 10% indica come l’area di formazione possa risultare utile anche ai dirigenti scolastici.