Approfondimenti

Torna all'archivio

Cyberbullismo e programma operativo nazionale: un'opportunità per le scuole

Daniela Bagattini, Samuele Calzone, Valentina Pedani




L’articolo che segue tratta di un’indagine esplorativa condotta sui comportamenti delle scuole che stanno partecipando al Programma Operativo Nazionale PON 2014-2020 - «Per la scuola: Competenze e ambienti per l’apprendimento» sulla tematica del cyberbullismo, alla luce della recente normativa, che riserva alla scuola e alla formazione dei docenti un ruolo fondamentale nella prevenzione di tale fenomeno.

L’occasione offerta alle scuole dalle iniziative e dai contributi del PON 2014-2020 intende favorire una cittadinanza attiva, che non può prescindere da un’educazione ai media che supporti l’educazione al rispetto e al contrasto della violenza, anche online.

Emerge con sempre più evidenza tra i docenti la necessità di educare ad un uso critico e consapevole dei media. In questo senso, il programma può essere considerato un valido strumento per dotare le scuole di infrastrutture tecnologiche e per sostenerle nel contrastare il cyberbullismo e quegli atteggiamenti culturali che lo alimentano.

La ricerca esplorativa è stata condotta analizzando il materiale documentale che le scuole devono inserire nel sistema informativo del MIUR Gestione Unitaria della Programmazione Europea (GPU12) per partecipare alle iniziative del Programma PON.

Dall’analisi di 376 interventi formativi realizzati dalle scuole emerge una relazione tra contrasto al fenomeno del cyberbullismo e prevenzione della dispersione scolastica e, in alcuni casi, una riflessione sul legame tra cyberbullismo e violenza di genere. Infatti, i due presupposti che hanno guidato la ricerca esplorativa sugli atteggiamenti della scuola nei confronti del cyberbullismo sono:

  • il legame tra dispersione scolastica e cyberbullismo, quale possibile indicatore predittivo del pericolo dell’abbandono scolastico;
  • una concezione di competenza digitale, intesa in senso ampio, non solo come abilità, ma anche come atteggiamento critico e consapevole nei confronti dell’uso dei media.

L’indagine qui presentata offre una prima panoramica sulle modalità con cui le scuole stanno utilizzando le risorse della Programmazione 2014-2020, sia per dotarsi di tecnologia all’avanguardia, sia per mettere in campo interventi di media education e di contrasto al cyberbullismo, attività che riguardano non solo le competenze digitali, ma anche quelle relazionali.

L’articolo è stato pubblicato da “MEDIA EDUCATION. Studi, ricerche, buone pratiche – Edizione Centro studi Erickson S.p.a. ISSN 2038-3002, Vol. 9, n. 2, 2018, pp. 183-205. http://riviste.erickson.it/med/


Per saperne di più