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Il protocollo di ricerca RAP (Riflessione, Azione, Professionalizzazione) per lo sviluppo della competenza di visione professionale nell’attività di peer to peer

Giuseppina Rita Mangione e Alessia Rosa

Il protocollo di ricerca RAP

Secondo Jacques Barzunnell’insegnamento non si può vedere il frutto di una giornata di lavoro. È invisibile e rimane così, forse per venti anni”, ciò è vero per i frutti ma non per i processi, che invece devono essere per i docenti oggetto di analisi e riflessione, per poter migliorare il proprio operato, prendere coscienza delle proprie qualità e molto altro ancora.

Come evidenzia Rossella Santagata, “i formatori oggi non sono più interessati a insegnare tecniche di insegnamento soltanto, vogliono anche che gli insegnanti sviluppino conoscenze e abilità che permettano loro di prendere decisioni in modo indipendente, basandosi su teorie di apprendimento con una riflessione sistematica sul processo di insegnamento. Gli insegnanti non sono più visti come soggetti passivi; al contrario, sono agenti attivi e professionisti nel loro lavoro”(Santagata, 2012, pp 58-63).

Il video viene oggi in aiuto agli insegnanti che considerano l’analisi della propria professionalità come elemento importante di crescita e formazione. Attraverso la videoregistrazione delle proprie lezioni è possibile riguardare e riflettere più volte sullo stesso segmento di una lezione utilizzando prospettive diverse.

La realizzazione di video durante l’insegnamento permette inoltre uno scambio più facile tra vari professionisti e apre nuove possibilità di collaborazione e crescita reciproca, confrontandosi in gruppi di pari o con il proprio tutor e dirigente.

Negli Stati Uniti programmi online e siti web che mettono a disposizione video di lezioni si sono moltiplicati esponenzialmente negli ultimi anni e sono oggi riconosciti come importanti risorse di crescita. Inoltre, studi differenti concordano sul fatto che l’utilizzo di video faciliti l’apprendimento dei docenti e consenta l’analisi puntuale del pensiero dei loro studenti, aspetto quest’ultimo che talvolta rischia di non essere adeguatamente considerato durante la lezione e le interazioni tra insegnante e discente.

I docenti che non hanno o hanno poca esperienza con la video analisi non riescono a valutare in modo critico le registrazioni che mostrano particolari situazioni di classe (Rossi et al 2017, Mangione & Rosa, 2017).
Di contro i docenti con esperienza nell’analisi delle pratiche mostrate in video riescono a trarre beneficio in termini di pratica didattica e suo miglioramento (Schwindt, 2008; Seidel & Prenzel, 2007).

Il processo di analisi è quindi un aspetto complesso che non può essere lasciato al caso o all’improvvisazione ma, al contrario, è importante avere dei modelli capace di guidare la scelta degli aspetti da analizzare e successivamente l’analisi vera e propria dei prodotti video realizzati.

È a partire da tale idea che nasce il protocollo di ricerca RAP (Riflessione, Azione, Professionalizzazione) che vede coinvolti l’Indire, l'Università di Cagliari, l'Università di California-Irvine e l'Università di Macerata.

I quattro attori sopra elencati, da tempo impegnati nella formazione dei docenti e nell’uso dei video a supporto dei processi di professional vision (Mangione et al, 2017; Bonaiuti et al, 2017; Rossi et al, 2015, Magnoler & Pentucci, 2017), hanno elaborato un progetto di ricerca finalizzato a supportare le competenze di visione professionale degli insegnanti neoassunti, sfruttando processi di video-osservazione e riflessione condivisa.

L’obiettivo è quello di sperimentare, nell’ambito dell’anno di prova, un percorso in grado di supportare le competenze di visione professionale degli insegnanti, sfruttando processi di video-osservazione e riflessione condivisa.
Ai docenti e ai tutor accoglienti vengono fornite guide e strumenti di analisi durante il peer to peer e l’osservazione della pratica didattica, attraverso la predisposizione di una pagina di sperimentazione e feedback a cui accedere tramite piattaforma on line.

In figura 1, viene rappresentato concettualmente il percorso.


Figura. 1 rappresentazione concettuale del percorso di sperimentazione RAP


L'attività in piattaforma

Il percorso è strutturato in due parti:

  • una breve formazione attraverso materiali cartacei e video di presentazione;
  • e una sezione relativa all’applicazione che comporta la videoregistrazione e l’analisi di momenti significativi delle vostre lezioni.

I materiali realizzati potranno essere caricati nel portfolio dei neoassunti nominando i file con la sigla RAP e poi il titolo a piacere: ad esempio “RAP_MarioRossiVideo1”.

La figura del tutor per la realizzazione del percorso e l’analisi è naturalmente sempre importante.

Dopo un brevissimo questionario iniziale i docenti che vorranno aderire al percorso verranno indirizzati ad uno specifico modello di analisi (saranno formati due macro gruppi sulla base del codice meccanografico della propria scuola).

La partecipazione è volontaria ma rappresenta davvero un’opportunità di crescita interessante.

Con un test finale saranno rilevati 3 aspetti su cui basare l’efficacia dei protocolli e l’eventuale costruzione di un protocollo nuovo derivante dalla fusione ed evoluzione dei due oggetto di sperimentazione:

  • La descrizione riflette la capacità di identificare e distinguere tra eventi più o meno rilevanti.
  • La spiegazione si riferisce alla capacità di collegare eventi di classe alla conoscenza concettuale e classificare le situazioni a seconda delle dimensioni dell'insegnamento coinvolte.
  • La previsione si riferisce alla capacità di prevedere le conseguenze degli eventi osservati in termini di impatto sull’apprendimento dello studente.

È già possibile accedere ai materiali dalla sezione Toolkit dell’ambiente online Neoassunti, vi aspettiamo!


Riferimenti di base

  • Bonaiuti, G., Santagata, R., & Vivanet, G. (2017). Come rilevare la visione professionale degli insegnanti. Uno schema di codifica. GIORNALE ITALIANO DELLA RICERCA EDUCATIVA, 2017, 401-418.
  • Magnoler, P., & Pentucci, M. (2017). Videos in teacher training. In Integrating Video into Pre-Service and In-Service Teacher Training (pp. 146-167). IGI Global.
  • Mangione, G. R., Pettenati, M. C., & Rosa, A. (2017). Professional Vision Narrative Review: The Use of Videos to Support the Development of Teachers' Reflective Practice. In Integrating Video into Pre-Service and In-Service Teacher Training (pp. 1-23). IGI Global.
  • Mangione, G. R., & Rosa, A. (2017). Professional vision e il peer to peer nel percorso Neoassunti. L'uso del video per l'analisi della pratica del docente in classe. Form@ re, 17(1).
  • Rossi, P., Fedeli, L., Biondi, S., Magnoler, P., Bramucci, A., & Lancioni, C. (2015). The use of video recorded classes to develop teacher professionalism: the experimentation of a curriculum. Journal of e-Learning and Knowledge Society, 11(2).
  • Rossi, P. G., Magnoler, P., Mangione, G. R., Pettenati, M. C., & Rosa, A. (2017). Initial Teacher Education, Induction, and In-Service Training: Experiences in a Perspective of a Meaningful Continuum for Teachers' Professional Development. In Facilitating In-Service Teacher Training for Professional Development (pp. 15-40). IGI Global.
  • Santagata, R. (2012). Un modello per l’utilizzo del video nella formazione professionale degli insegnanti. Form@ re-Open Journal per la formazione in rete, 12(79), 58-63.