SPECIALE “ATTIVITÀ DIDATTICA 1”



APPROFONDIMENTO RELATIVO ALLE ATTIVITÀ DIDATTICHE N°1, CARICATE DAI DOCENTI NEL PERIODO COMPRESO TRA IL 5 DICEMBRE 2016 E L'8 MAGGIO 2017


a cura di V. Della Gala


Il percorso di formazione per docenti neoassunti e con passaggio di ruolo prevede, ad integrazione delle attività formative in presenza (laboratori formativi e osservazione tra pari), la redazione di un portfolio digitale messo a disposizione nell'ambiente online predisposto da Indire. Questo si compone di tre macro sezioni:

  1. il Curriculum formativo (che consente di ripercorrere le esperienze formative e professionali risultate importanti nella pratica professionale);
  2. i Bilanci delle competenze iniziali e finali (che intendono supportare i docenti nella definizione di un percorso formativo coerente con la riflessione operata sulle molteplici dimensioni della professionalità docente elencate nei Bilanci);
  3. la Documentazione online di due attività didattiche per connettere il lavoro in presenza con una riflessione sullo stesso fatta a distanza.

Ognuna delle due documentazioni delle attività didattiche, a sua volta, si articola in tre fasi e sei azioni, così come indicato nella seguente tabella (Tabella 1):


Al docente in sintesi viene chiesto di progettare un'attività didattica utilizzando un proprio modello di riferimento (spesso fornito dai singoli istituti); una volta progettata l'attività, il docente carica il documento di progettazione nell'ambiente online; in questa stessa pagina può scegliere, da una lista di descrittori divisi in categorie, quelli che meglio descrivono l'attività progettata. Si tratta di una lista di indicatori pensati per descrivere le attività didattiche progettate dai docenti di ogni ordine e grado di scuola; quelli specifici per i docenti delle scuole secondarie sono i seguenti:


Oggetto del presente approfondimento è l'analisi dei dati prodotti dall'azione indicata nel punto 1.2 della Tabella 1, cioè la selezione dei descrittori operata dai docenti contestualmente al caricamento del file dell'attività didattica progettata. Il fine è quello di ottenere informazioni circa le caratteristiche delle attività didattiche progettate e caricate dai docenti e trarre indicazioni per la progettazione del monitoraggio dell'intera formazione che Indire, su incarico del MIUR, svolgerà a conclusione dell'anno di formazione e prova dei docenti.

All'8 maggio 2017 i docenti che avevano caricato il file di progettazione dell'attività 1 risultavano essere circa 8.400, di cui 5.416 appartenenti alle scuole secondarie, ovvero 1/5 circa dell'intera popolazione dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo dell'anno scolastico in corso (poco più di 26.500). L'88% di questi (in numeri assoluti 4.742 docenti) risulta aver selezionato almeno uno dei descrittori a sua disposizione 1. Ed è di questo segmento della popolazione dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo nell'attuale anno scolastico, che descriveremo le scelte operate in fase di meta-datazione dell'attività progettata.

La distribuzione tra I° e II° grado e tipo di posto della popolazione analizzata non si discosta in modo significativo dai dati generali emersi dal monitoraggio dell'edizione 2015/2016 della formazione (Monitoraggio Neoassunti 2015/16). I docenti del II° grado sono circa 2/3 di quelli del I° grado (1.642 i docenti di I° grado - sostegno più posto comune; 3.100 quelli di II° grado - sostegno più posto comune). In termini demografici la popolazione analizzata ha le medesime caratteristiche della popolazione oggetto del monitoraggio della formazione neoassunti dello scorso anno scolastico, nonché della popolazione dei docenti in generale. Prevalgono i docenti di sesso femminile (3.188 femmine, 67%; 1.554 maschi, 33%), seppur, essendo l'analisi circoscritta ai docenti delle scuole secondarie, in misura inferiore rispetto alla stessa analisi condotta sull'intera popolazione docente che vede il seguente rapporto: 81% femmine, 19% maschi (Monitoraggio Neoassunti 2015/16; Eurydice Italia, La professione docente in Europa: pratiche, percezioni e politiche, 2016; Talis 2013; Opendata MIUR, personale della scuola). La distribuzione per classi d'età non si discosta dal quadro generale relativo alla popolazione neoassunti e con passaggio di ruolo dello scorso anno. Di seguito i grafici relativi ai docenti delle scuole secondarie che hanno caricato all'8 maggio 2017 il file della prima attività didattica e selezionato almeno un indicatore:



DISCIPLINA PREVALENTE

La porzione più ampia dei docenti (17%) ha selezionato la voce "Altro" ad indicare che l'attività progettata non afferisce ad alcuna delle discipline in elenco. Si tratta, prevedibilmente, per oltre il 95% di docenti della scuola secondaria di II° grado (posto comune e sostegno), le cui classi di concorso si riferiscono, in gran parte, a settori specifici (scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche, scienze e tecnologie delle costruzioni, scienze e tecnologie meccaniche, servizi enogastronomici, settore cucina, ecc.) il cui insegnamento corrispondente non è stato, per necessità di sintesi, incluso nell'elenco.

La seconda scelta per numero di selezioni è Italiano (14%), seguono Inglese (10%), Storia (9%), Educazione motoria (8%), Tecnologia (8%), Biologia, Chimica e Scienze della Terra (7%), Matematica (6%), Arte (6%), II Lingua (5%), Geografia (3%), Musica (4%), Fisica (2%); e infine l'1%, equivalente a 36 docenti, non ha risposto.



La lettura degli stessi dati stratificati per i sotto gruppi in cui abbiamo scelto di categorizzare i docenti, (posto comune della scuola secondaria di I° grado; sostegno della scuola secondaria di I° grado; posto comune della scuola secondaria di II° grado; sostegno della scuola secondaria di II° grado), fa emergere, rispetto ai dati aggregati, alcune divergenze riferibili alle specificità di ogni sotto gruppo.

L'Italiano è la disciplina più selezionata da tutti i gruppi di docenti, con una sensibile prevalenza tra gli insegnanti di sostegno, in particolare della scuola di I grado (29%). La Storia, che nella lettura dei dati complessivi rappresenta la quarta scelta con il 9% delle preferenze, sale al 10% per gli insegnanti di sostegno della scuola di I° grado e al 15% per gli insegnanti di sostegno della scuola secondaria di II° grado. Gli insegnanti di sostegno di I° grado si distinguono, inoltre, per aver selezionato con più frequenza rispetto agli altri gruppi: Biologia, Chimica e Scienze della terra (12%) e Geografia (9%).



METODOLOGIA DIDATTICA

Le metodologie di didattica collaborativa e laboratoriale sono state quelle più selezionate dalla popolazione docente considerata.
Il 32% dei docenti ha selezionato la voce Attività collaborativa, mentre il 24% la Metodologia laboratoriale. La terza metodologia più selezionata è la Lezione frontale (16%), cui seguono, a una relativamente ampia distanza, le altre metodologie: Sviluppo di un progetto (9%); Altro (4%); Esercitazione (4%); Discussione (3%); Lezione individuale (3%); Risoluzione di un problema (2%); Attività in un contesto informale (2%); e infine Attività in un ambiente virtuale (1%). Nessun punto percentuale per le 3 metodologie basate sulla valutazione (Valutazione fatta dall'insegnante; Autovalutazione; Valutazione tra pari), che in numeri assoluti sono stati scelti solo da 35 docenti (su di un totale che ricordiamo essere di 4.742 docenti). La lettura dei dati stratificati per le 4 categorie di docenti considerati non presenta divergenze sostanziali rispetto al dato aggregato: la Lezione frontale è impiegata in lieve prevalenza dai docenti di posto comune della scuola secondaria di II° grado, lo stesso vale per la Discussione, mentre l'attività individuale è stata scelta con più frequenza dai docenti di sostegno.



UTILIZZO DELLE ICT

La maggioranza della popolazione docente considerata (cioè 3.222 docenti) ha dichiarato di aver previsto nella progettazione didattica l'utilizzo delle ICT, al contrario di 1.393 docenti che hanno invece dichiarato di non averle utilizzate; 127 sono, infine, i docenti che non hanno risposto.


Dalla lettura degli stessi dati distribuiti per gruppi di docenti non risultano esserci divergenze di rilievo, tranne che per gli insegnanti di sostegno delle scuole secondarie di II° grado di cui il 58% ha dichiarato di aver utilizzato le ICT, mentre il dato aggregato si attesta al 68% e quello degli insegnanti delle scuole secondarie di II° gradi di posto comune arriva al 69%.


Abbiamo, infine, effettuato una lettura circoscritta ai dati prodotti dai soli docenti che hanno selezionato le seguenti tre discipline: Italiano, Inglese e Matematica. I dati riferibili ad ognuno dei tre gruppi sono stati indagati al fine di individuare variazioni rispetto agli altri gruppi e al dato aggregato per tutte le variabili considerate: grado, tipo di posto, utilizzo delle ICT, classe d'età e metodologia utilizzata.

ITALIANO

Sono 665 i docenti che hanno selezionato come disciplina prevalente dell'attività 1 da loro progettata e caricata in piattaforma, l'Italiano: si tratta del 14% del totale. Di questi 198 sono di I° grado (30%); 59 sono di sostegno del I° grado (9%); e 355 di II° grado (53%); 53 di sostegno del II° grado (8%). Ben il 69% del totale ha dichiarato di aver incluso l'utilizzo delle ICT nell'attività didattica progettata. La distribuzione per grado e tipo di posto dei soli docenti che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT non varia rispetto al totale dei docenti che hanno selezionato l'Italiano. Le sole, lievissime eccezioni, sono le seguenti: i docenti di posto comune che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT sono un punto percentuale superiore rispetto al totale di coloro che hanno selezionato l'Italiano; mentre diminuisce, sempre di un punto percentuale, la proporzione degli insegnanti di sostegno di II° grado che ha dichiarato di aver utilizzato le ICT.
Sempre in termini di distribuzione per grado e tipo di posto, ma questa volta in relazione all'intera popolazione considerata, non risultano esserci sostanziali variazioni tra coloro che hanno dichiarato di aver progettato un'attività di Italiano e aver fatto uso delle ICT: l'eccezione è relativa ai docenti di sostegno delle scuole di I° grado, la cui percentuale rispetto alle altre categorie quasi raddoppia se considerate le variabili disciplina-Italiano e utilizzo delle ICT. Lievi variazioni, rispetto alla popolazione generale, sono riscontrabili, infine, se si considerano i docenti che hanno selezionato l'Italiano e l'utilizzo delle ICT, distribuiti per classi d'età: aumenta la proporzione della classe d'età più giovane (fino a 34 anni) di 3 punti percentuali a discapito delle due classi d'età più alte (fra 45 a 54 e oltre 55 anni), mentre si mantiene invariata la rilevanza percentuale della classe d'età più numerosa, tra 35 a 44 anni.


La lettura dei dati per metodologia didattica fa emergere che quasi la metà dei docenti che ha selezionato l'Italiano come disciplina prevalente, ha dichiarato di aver progettato un'Attività di tipo collaborativo (45%) con un prevalente utilizzo delle ICT; seguono i docenti che hanno dichiarato invece di aver progettato una attività di tipo tradizionale (Lezione frontale), il 13 %; un'attività laboratoriale (10%); un'attività finalizzata allo Sviluppo di un progetto (10%). Prevalgono nettamente, quindi, le metodologie di didattica laboratoriale e collaborativa, mentre decisamente poco selezionate sono state le metodologie basate sulla valutazione (Autovalutazione; Valutazione tra pari; Valutazione da parte del docente) che complessivamente sono state selezionate da 5 docenti. Nel grafico seguente sono riportate le scelte dei docenti in relazione alla metodologia utilizzata e all'inclusione o meno, in qualsiasi misura, delle ICT. Queste ultime sono state utilizzate dalla gran parte dei docenti per ognuna delle metodologie proposte e selezionate, con l'eccezione delle attività svolte in contesti informali selezionate da 16 docenti, un numero dunque esiguo, di cui solo 7 hanno dichiarato di aver incluso l'utilizzo delle ICT.




INGLESE

Sono 481 equivalenti al 9% della popolazione considerata, i docenti che hanno selezionato l'Inglese come disciplina prevalente dall'attività da loro progettata e caricata nell'ambiente online di Indire. La distribuzione di questo segmento per tipo di posto e grado è la seguente: 176 (37%) i docenti di posto comune della secondaria di I° grado, 17 (3%) i docenti di sostegno I° grado, 264 (55%) i docenti di posto comune della secondaria di II° grado e 24 (5%) i docenti di sostegno di II° grado.



Tra i docenti che hanno selezionato l'Inglese come disciplina prevalente coloro che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT nella loro progettazione sono l'80%, ovvero 386 docenti. La distribuzione per tipo di posto e grado non mostra divergenze di rilievo rispetto al totale della popolazione considerata, né rispetto al totale dei soli docenti che hanno allegato una progettazione didattica afferente all'Inglese (che abbiano o meno dichiarato di aver utilizzato le ICT); ugualmente non sostanziali sono le divergenze in relazione alla distribuzione per classi d'età, tra il totale dei docenti che ha dichiarato di aver progettato un'attività di Inglese e la lettura dei dati solo di coloro che hanno dichiarato di aver progettato un'attività di Inglese e utilizzato le ICT: emerge solo un lieve incremento, tra chi ha utilizzato le ICT, dei docenti appartenenti alle due le classi d'età più giovani, fino a 34 e tra 35 e 44. Il confronto invece tra i docenti che hanno progettato un'attività d'Inglese distribuiti per classi d'età e la popolazione generale sempre distribuita per classi d'età, fa emergere maggiori differenze: è molto più alta la percentuale dei docenti appartenenti alla classe d'età dai 45 ai 54 nella popolazione che ha scelto l'Inglese, di quanto non lo sia nella popolazione in generale, ad indicare che i docenti neo-immessi e con passaggio di ruolo (almeno da questa lettura non definitiva) che hanno progettato un'attività di Inglese, sono complessivamente meno giovani dell'intera della popolazione considerata, pur essendo il segmento che in maggior misura dichiara l'inclusione delle ICT nella propria progettazione.



Per quanto riguarda la metodologia utilizzata, anche in questo caso nelle scelte dei docenti prevalgono metodologie di didattica laboratoriale e collaborativa, con una netta prevalenza delle attività collaborative (213 equivalenti al 44%), seguono le attività laboratoriali e la lezione frontale (entrambe selezionate da 72 docenti equivalenti al 15%), lo sviluppo di un progetto (37 docenti equivalenti al 9% del totale), altro, le attività individuali (descrittore selezionato da 14 docenti equivalenti al 5%), le attività in un contesto informale, l'esercitazione. Ultime la risoluzione di un problema, la valutazione tra pari, la valutazione fatta dal docente e l'autovalutazione, quest'ultima non selezionata da alcun docente. L'utilizzo delle ICT anche per le attività classificate come afferenti all'Inglese prevale, in modo ancor più marcato che per l'Italiano, in tutte le metodologie selezionate con l'eccezione, anche in questo caso, delle attività svolte in contesti informali.


MATEMATICA

I docenti che hanno selezionato Matematica come disciplina prevalente dell'attività da loro progettata sono 308, il 6% del totale della popolazione considerata. Di questi 108 pari al 35% sono docenti di posto comune della scuola secondaria di I° grado, 12 (9%) sono docenti di sostegno del I° grado, 159 (52%) sono i docenti delle scuole secondarie di II° grado e 29 (4%), infine, sono i docenti di sostegno delle secondarie di II° grado.


179 hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT nell'attività di Matematica progettata; 131 hanno dichiarato di non aver utilizzato le ICT e 7 non hanno risposto. Di seguito il grafico corrispondente con le percentuali.


La percentuale dei docenti che ha dichiarato di aver utilizzato le ICT nell'attività progettata è del 55%, sensibilmente inferiore a quanto dichiarato dai docenti che hanno progettato attività di Inglese (80%) e 14 punti percentuali meno dei docenti che hanno progettato un'attività di Italiano (69%). Analogamente a quanto mostrato nei casi delI'Italiano e dell'Inglese, sono state isolate le variabili relative al tipo di posto, al grado e alla classe d'età dei docenti che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT nell'attività di Matematica. In relazione al tipo di posto e al grado, la variazione sostanziale, seppur lieve, riscontrabile confrontando i dati di coloro che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT rispetto al quadro generale dei docenti che hanno selezionato Matematica come disciplina prevalente dell'attività progettata, è un aumento della porzione dei docenti di posto comune delle scuole secondarie di II° grado (dal 54% al 56%) e una corrispondente diminuzione distribuita tra le altre categorie considerate (posto comune di secondaria di I° grado e sostegno sia di I° sia di II° grado).

Pressoché irrilevanti le distinzioni della distribuzione in classi d'età tra coloro che hanno dichiarato di aver utilizzato le ICT e la popolazione che ha scelto un'attività di matematica. Il gruppo di docenti che ha dichiarato di aver utilizzato le ICT si distingue per un solo punto percentuale di incremento nelle due classi d'età più giovani e un corrispondente punto di decremento in termini percentuali delle due classi d'età superiori (tra 45 e 54 e oltre i 55). Il divario aumenta se il lo stesso confronto si fa tra il dato aggregato dell'intera popolazione considerata e il segmento di coloro che hanno progettato un'attività di matematica con le ICT: le due classi d'età più giovani passano dal 56% al 67%.



Anche nel caso dei docenti che hanno caricato un'attività di Matematica la distribuzione per metodologia didattica selezionata vede prevalere la metodologia didattica di tipo collaborativo (100 docenti), seguita dalla lezione di tipo frontale (59 docenti), la metodologia laboratoriale (50 docenti) e la risoluzione di un problema, quest'ultima, rispetto alle altre due discipline considerate, acquista importanza (38 docenti). Seguono altro, l'esercitazione e lo sviluppo di un progetto. Non sono state selezionate da alcun docente, come nei casi dell'Italiano e dell'Inglese, la valutazione, l'autovalutazione e la valutazione da parte del docente. La situazione relativa alle dichiarazioni d'uso delle ICT è di poco più della metà per ogni metodologia, compresa l'attività in un contesto informale selezionata da 6 docenti di cui la metà dichiara di aver utilizzato le ICT, distinguendosi in maniera lievissima dai casi dell'Italiano e dell'Inglese in cui il rapporto era a favore del non utilizzo delle ICT.


ALCUNE CONSIDERAZIONI FINALI

Nella lettura e interpretazione dei dati presentati è necessario tenere in considerazione che le scelte dei docenti sono avvenute in un preciso contesto che ha almeno le seguenti caratteristiche: una finalità di tipo valutativo entro un percorso formale e obbligatorio. Oltretutto il percorso formativo prevede la documentazione di solo due attività didattiche tra tutte quelle svolte durante l'anno; documentazione che viene consegnata dai docenti stessi al comitato di valutazione. Questo suggerisce che le scelte dei docenti si siano indirizzate verso attività con caratteristiche ritenute adeguate ad ottenere una valutazione positiva.
La lettura fatta, in estrema sintesi, ci consente di affermare in relazione alla popolazione considerata che:

  1. la distribuzione dei docenti per grado e tipo di posto vede prevalere gli insegnanti delle scuole secondarie di II° grado; nella distribuzione per sesso, prevalgono i docenti di sesso femminile seppur in misura minore rispetto alla media nazionale; la distribuzione per classe d'età vede prevalere le due classi di età più giovani per l'Italiano e la Matematica ma non per l'Inglese;
  2. l'Italiano è la disciplina più selezionata (14%), seguono Inglese (10%) e Storia (9%);
  3. la maggioranza dei docenti ha selezionato metodologie di didattica collaborativa e laboratoriale, per quanto la lezione frontale mantenga un'ampia adesione, pochissimi hanno selezionato metodologie di tipo valutativo;
  4. la maggioranza dei docenti ha dichiarato di aver incluso nella propria progettazione l'utilizzo delle ICT;
  5. tra le discipline analizzate l'Inglese è quella che vede un uso più diffuso (80% dei docenti) delle ICT; al suo opposto la Matematica (55%);
  6. le classi di età che fanno più uso delle ICT sono le due più giovani (fino 34, tra 35 e 44), per quanto tra coloro che hanno selezionato come disciplina l'Inglese la percentuali delle due classi d'età superiore sono molto più alte del dato aggregato;

Non è possibile dai dati analizzati comprendere il modo con cui sono state utilizzate le ICT, né le caratteristiche attribuite alle metodologie didattiche selezionate. Questo approfondimento richiede l'analisi di tutti i dati a disposizione (file di progettazione, metadati e riflessioni) e l'utilizzo di metodi qualitativi e quantitativi, obiettivo che potrebbe essere preso in esame entro le azioni di monitoraggio previste al termine della formazione in corso.


1 La redazione del portfolio digitale è un'attività con confini molto laschi: non è imposta alcuna scadenza al docente se non quella finale per l'esportazione del Dossier da presentare al comitato di Valutazione; e molte delle attività che lo compongono sono facoltative. Nel caso della documentazione delle attività è stato suggerito al docente di svolgere la prima attività in autonomia e la seconda in collaborazione con il tutor entro la fase della formazione peer to peer. La sola azione che si richiede al docente di compiere, cioè che condiziona la possibilità di esportare il dossier finale, in relazione alla documentazione delle attività, è il caricamento del file, le altre (meta-datazione, riflessione, caricamento materiale di documentazione) sono facoltative.