Anno scolastico 2020/2021

Ambiente di supporto

all'anno di formazione e prova per i docenti neoassunti e con passaggio di ruolo
e per docenti in percorso annuale *FIT

Il ruolo del tutor nella formazione Neoassunti

Il contesto

La riforma del modello dell’anno di formazione, così come è stata delineata dal DM 850/2015, introduce quale paradigma formativo l’attività di supervisione professionale tra docenti e prevede, per ciascun insegnante neo-immesso in ruolo, l’accompagnamento da parte di un tutor con il compito di accoglierlo nella comunità professionale, favorendo “la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola” ed esercitando “ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento”.

L’azione del tutor si esplicita almeno in tre attività fondamentali:

  • la formulazione del bilancio iniziale delle competenze;
  • l’osservazione reciproca in classe (attività di peer to peer) e la sua rielaborazione critica;
  • il documento di sintesi del percorso annuale di formazione che viene presentato al Comitato di Valutazione.

Il tutor è chiamato anche a presentare in sede di Comitato di valutazione l’approfondimento didattico, il lavoro di formazione e la partecipazione alla vita della scuola compiuti dal docente neoassunto, in quanto è la persona, che avendo accompagnato tutte queste tappe, è in grado di evidenziare il valore del docente che ha affiancato in termini di crescita professionale e di contributo alla comunità educante.

Il tutor accogliente si configura quindi per certi aspetti come un “pari” del docente in formazione, diversamente da altre figure di tutor coinvolte nella formazione iniziale dei docenti. Come indica il Dossier “Sviluppo professionale e qualità della formazione in servizio”1 il tutor mette in gioco più competenze, coniugando a un tempo il proprio sapere didattico con competenze di tipo “organizzativo” e “professionale”.

La formazione tutor

A partire dall’anno scolastico 2016/17 la formazione dei tutor è svolta prevalentemente dagli Uffici Scolastici Regionali e provinciali. Molte sono le esperienze di valore condivisibili dagli anni passati; tra queste si citano i percorsi ancora fruibili in auto-formazione attraverso una serie di video o materiali utili che guidano l’azione del tutor:

Inoltre, Indire ha pubblicato un breve video che illustra le tappe principali del modello formativo e del percorso che i docenti neoassunti svolgono nell’ambiente online, inquadrando le scelte e le funzioni entro una cornice metodologica e concettuale nata dalla collaborazione con i professori dell’Università di Macerata Lorella Giannandrea, Patrizia Magnoler e Pier Giuseppe Rossi.

Cosa si aspetta il docente da un tutor?

Da tutti monitoraggi condotti nel corso degli anni da Indire il peer to peer risulta una modalità di insegnamento-apprendimento molto efficace. Uno degli aspetti più apprezzati dai docenti neoassunti di questa attività consiste specificatamente nella dimensione relazionale instaurata con il tutor. Sono ritenuti un valore aggiunto importante, infatti, la disponibilità ad incontri frequenti sulla gestione della classe ed i rapporti con gli allievi e la capacità di coinvolgimento attivo sugli aspetti didattico-metodologici. Ne deriva un’immagine del tutor, non solo ideale, ma largamente presente, quella di un facilitatore empatico del processo di insegnamento-apprendimento, che “sta sul pezzo” come il docente in formazione.

I comportamenti auspicabili nella relazione reciproca docente-tutor indicati dai questionari di monitoraggio dei neoassunti prevedono in larga misura un coinvolgimento su aspetti didattici e metodologici (84,0%), ma anche un dialogo sulla gestione della classe (70,7%) nonché incontri di progettazione e osservazione reciproca (60,7%). Gli esiti della collaborazione tra docente e tutor hanno ricadute positive anche in termini di incentivo a partecipare alla vita della propria scuola, perché il tutor è anche un veicolo di conoscenze riguardo alla gestione e ai meccanismi operativi della stessa scuola.

Gli strumenti del tutor

Gli strumenti principali del tutor funzionali per la sua attività di accoglienza, guida e accompagnamento al docente sono:

  1. Il bilancio delle competenze e le relative domande guida; strumento che consente di scoprire ed approfondire aspetti impliciti della professionalità che consente – nel dialogo – di ripensare sé stessi e condividere interpretazioni di costruzione di una cultura professionale (Magnoler, 2016);
  2. Le linee guida o indicazioni per l’osservazione reciproca; strumenti che guidano l’osservazione al fine di cogliere i “registri di funzionamento dell’insegnante” e le loro relazioni nello svolgersi delle pratiche didattiche.

L’attività in cui si esprime la parte più significativa della relazione tra il docente neoassunto e il suo tutor accogliente è sicuramente l’osservazione peer to peer, che prevede la progettazione, l’osservazione strutturata e reciproca dell’azione didattica nelle rispettive classi, la rielaborazione condivisa di quanto osservato al fine di produrre un “miglioramento delle pratiche didattiche [e una] riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione dell’insegnamento” (DM850/2015 art. 9).

I compiti del tutor nell’ambiente online

Nell’ambiente online Neoassunti 2020/21, come nel precedente anno scolastico, il tutor ha il compito di:

  • associare il docente (o i docenti) che segue;
  • compilare il questionario di monitoraggio;
  • scaricare l’attestato.

Come ogni anno, l’ambiente online predisposto da Indire prevede una sezione “Toolkit che mette a disposizione strumenti utili per docenti, tutor e referenti. In particolare, per i tutor sono disponibili i modelli e griglie di osservazione per la programmazione dell’attività peer to peer sia in modalità in presenza che in modalità a distanza predisposti dalla ricerca Indire in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali oltre ad altri strumenti messi a disposizione dalle esperienze regionali. Tutti i materiali intendono supportare l’azione di accompagnamento del tutor e possono essere utilizzati liberamente e personalizzati secondo proprie esigenze specifiche.

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