22 Dec 2023
Approfondimento

Conferenza nazionale eTwinning 2023 dedicata ai docenti neoassunti

Si è tenuta a Cagliari dal 14 al 16 dicembre la Conferenza nazionale eTwinning, l’evento più importante per la community a livello internazionale. Quest’anno la conferenza si è rivolta ai docenti neoassunti per l’a.s. 2023/24 provenienti da tutte le regioni di Italia per un totale di 150 partecipanti. Durante la Conferenza si sono alternati interventi in plenaria e workshop dedicati alla condivisione di buone pratiche relative alla realizzazione di progetti eTwinning di qualità, con particolare attenzione agli aspetti di collaborazione e documentazione. Come ogni anno si è tenuta inoltre la Cerimonia dei Premi nazionali eTwinning 2023 per i migliori progetti svolti dalle scuole italiane nell’a.s. 2023/23. 

La Conferenza, per la prima volta dedicata ai docenti neoassunti, ha consentito una riflessione partecipata su aspetti di documentazione che contraddistinguono anche l’anno di prova, in particolare un approfondimento sui nuovi standard di competenze proposti nel Bilancio iniziale e sulla possibilità di promuoverne lo sviluppo proprio grazie a eTwinning. 

Ne abbiamo parlato con Beatrice Pireri, docente di Scuola Primaria Poggio, I.C. Sanremo Levante di Sanremo, che ha svolto l’anno di prova nell’a.s. 2022/23 e che è intervenuta nella discussione durante la sessione in plenaria. 

Beatrice, tu hai svolto l’anno di prova lo scorso anno e sei una docente eTwinning. Quando hai conosciuto eTwinning? Hai svolto attività eTwinning durante l’anno di prova? 

Ho conosciuto eTwinning durante il mio percorso universitario. Nel corso di studi di Scienze della Formazione Primaria, al quarto anno, ho frequentato il modulo di un laboratorio chiamato proprio “eTwinning e innovazione didattica”, il famoso ITE (Initial Teachers Education) di cui si sente spesso parlare. Ho iniziato poi a sperimentare e utilizzare davvero la piattaforma con i miei studenti nel 2021 e da allora non ho più smesso.  

L’anno scorso, durante il mio anno di prova, ho partecipato ad un seminario bilaterale Italia - Polonia che si è tenuto a Danzica. Lì abbiamo realizzato un progetto con le docenti di una scuola polacca. Questa esperienza è stata davvero arricchente e vedere poi la realizzazione del progetto è stata una grande soddisfazione per tutti. I miei studenti di prima primaria, hanno collaborato con gli studenti polacchi e insieme abbiamo creato un dizionario digitale e interattivo con i più famosi English idioms, come ad esempio “It’s raining cats and dogs, Piove a catinelle”. I bambini si sono divertiti tantissimo e io ho imparato molto grazie alla collaborazione con la docente polacca.  

Come ha inciso questa esperienza nel tuo percorso come docente neoassunta e più in generale sulla tua professionalità? 

Questa esperienza mi è stata davvero utile, non solo perché ho imparato ad utilizzare nuovi tools e metodologie didattiche, ma soprattutto perché mi ha aiutato a rendere più approfondita la riflessione metacognitiva sul mio bilancio finale delle competenze. Partecipare ad un progetto eTwinning durante l’anno di prova è stato un valore aggiunto al mio percorso di crescita professionale. Inoltre, l’esperienza di eTwinning mi è stata utile anche quando ho dovuto compilare la documentazione relativa al visiting dell'anno di prova. Gli aspetti da osservare durante le visite e le modalità di creazione dei documenti di riflessione sono stati influenzati in primis dalla forma mentis data dalla formazione accademica, ma anche dall' analisi metacognitiva che feci l'anno prima per fare richiesta del Quality Label. 

Ti abbiamo chiesto di compilare nuovamente il Bilancio delle competenze nella versione aggiornata per l’a.s. 2023/24. Quali sono le dimensioni di competenza del Bilancio che ritieni possano essere sviluppate proprio lavorando in eTwinning? Puoi individuarle in ogni Area del Bilancio (Didattica - Istituzione e Comunità - Professione) o solo in alcune? 

Credo sia molto difficile rispondere a questa domanda, non tanto per trovare affinità tra eTwinning e le competenze da sviluppare come docente in formazione, quanto invece per doverne selezionare solo alcune. Quando ho letto il bilancio iniziale 23/24 ho avuto difficoltà a dover concentrare l’attenzione solo su alcuni indicatori, perché rivedevo eTwinning in tutte le competenze professionali del bilancio. Sicuramente le aree coinvolte sono tutte e tre: A - Didattica, B - Istituzione e comunità, C - Professione.  

Per quanto riguarda la prima area credo che eTwinning possa supportare i docenti a consolidare moltissime competenze perché aiuta ad integrare l’educazione civica nella programmazione didattica; permette di utilizzare mediatori didattici, tecnologie digitali e approcci innovativi; consente di personalizzare e valorizzare le competenze di ciascun alunno in un' ottica inclusiva; permette, grazie alla documentazione, di monitorare in itinere le attività e riprogettarle se necessario; assicura l’apprendimento cooperativo e collaborativo tra studenti e tra docenti; contribuisce a sostenere l’autostima degli studenti valorizzando i loro contributi documentati nel Twinspace.  

Nell’area B, eTwinning mi ha aiutato a partecipare attivamente alla realizzazione di iniziative educative grazie alla disseminazione dei miei progetti e alla realizzazione di iniziative di formazione tramite l’ambasciatrice di zona; mi ha permesso di condividere i processi di insegnamento-apprendimento in un' ottica di verticalità tra gli ordini di scuola, coinvolgendo nel mio progetto la scuola dell'infanzia e la secondaria di primo grado del mio istituto; mi ha permesso inoltre di contribuire alla gestione delle relazioni con gli enti locali e l’università.  

Nella terza area, quella della formazione continua, della cura della professionalità e dello sviluppo di nuove responsabilità eTwinning è nuovamente centrale. Nel mio percorso mi ha aiutato a crescere, a formarmi attraverso webinar, seminari e conferenze, non ultima proprio la conferenza nazionale di Cagliari. Queste esperienze di crescita professionale mi hanno aiutato a ripensare e riprogettare l’azione didattica, ma soprattutto senza eTwinning non sarei riuscita ad attivare collaborazioni professionali con istituzioni educative nazionali ed internazionali. 

Che consiglio daresti ai docenti che svolgono l’anno di prova quest’anno? 

Non abbiate paura di sperimentare qualcosa di nuovo e di mettervi in gioco, altrimenti come potete chiederlo ai vostri studenti? Siate coraggiosi: credete in voi stessi e buttatevi, potete farcela!  

Copyright Indire - 2024
Logo Indire